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Bologna, Filippo Inzaghi si presenta: "Mi ispiro a Simeone"

Il tecnico ritrova la Serie A: "Non posso sbagliare, prometto solo che renderemo tutti orgogliosi di noi"

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Il Bologna riparte da Pippo Inzaghi, Pippo Inzaghi riparte da Bologna. Una grande piazza che ha bisogno di entusiasmo, un allenatore che ha fame di Serie A e dopo l'esperienza al Milan ha voglia di far vedere a tuttti quanto vale, come dimostrato a Venezia in due stagioni. Ecco alcuni stralci della sua presentazione.

"Ho una sola promessa da fare: voglio rendere orgogliosa la gente di noi, della squadra, dei giocatori. Bologna è tutto ciò che potevo desiderare. L'avevo sfiorata da giocatore, nell'anno in cui andai all'Atalanta e mi laureai capocannoniere (stagione 1996-97 ndr). Da avversario sono stato scomodo. Da allenatore sarò duro solo con coloro che non si renderanno conto della fortuna che hanno di essere qui: chi non pedala starà a guardare. Io darò l'esempio lavorando 12 ore al giorno. Ringrazio la società che mi ha scelto e aspettato".

"Le mie porte sono aperte a tutti. Sono convinto che ci siano giovani di valore e giocatori d'esperienza tosti. Starà a me tirare fuori da ciascuno il meglio e individuare il sistema di gioco che esalti le qualità di tutti. Tutti dovranno guadagnarsi il posto e dimostrare fame e voglia. Chi non le ha può andare. Non vedo l'ora di affrontare mio fratello Simone, spero di incontrarlo già alla prima giornata. Poi ritrovo Gattuso e Ancelotti. Sarà bello affrontarli e io sono pronto a studiare e lavorare per essere all'altezza".

"Ho detto a patron Saputo che dobbiamo puntare all'Europa da qui a qualche anno. Queste devono essere le nostre ambizioni. Mercato? La squadra sarà rinforzata. Serve solo un po' di pazienza. Sono convinto che possiamo fare molto bene: è per questo che ho scelto Bologna per tornare in serie A, perché so di giocarmi molto e di non poter sbagliare".

"Sarri o Allegri? Parliamo di due grandi tecnici, due dei migliori nel panorama non solo italiano, ma anche europeo e mondiale. Ma il mio Bologna dovrà ispirarsi all'Atletico Madrid di Diego Simeone. L'Atletico non sarà sempre bello, ma tutti lottano e combattono a partire dalle stelle Griezmann e Diego Costa: anche questo può esaltare il pubblico. Poi l'Atletico, oltre ad avere un grande spirito di gruppo, ottiene risultati importanti perché Simeone sa sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori in rosa e questo è un aspetto che mi piace molto".