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Mondiali 2018, l'arbitro Al-Mirdasi radiato per corruzione

Il direttore di gara saudita voleva soldi dall'Al Ittihad per alterare il risultato della finale di Coppa del Re: non andrà in Russia

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Niente Mondiale per Fahad Al-Mirdasi: non è una stella di cui sentiremo la mancanza, ma l'arbitro saudita radiato nel proprio paese per corruzione. Lo scandalo era già scoppiato una settimana fa, quando la federcalcio locale aveva temporaneamente sospeso il direttore di gara in attesa delle indagini e la Fifa aveva fatto trapelare che la decisione non influiva sulla partecipazione del fischietto arabo a Russia 2018.

Terminate le indagini, tuttavia, per Al-Mirdasi è arrivata la sentenza, anche perché è stato lo stesso arbitro 32enne a confessare il reato: Al-Mirdasi ha contattato il presidente dell'Al Ittihad, Hamad Al-Senaie, poco prima della finale di Coppa del Re contro l'Al Faisaly con la richiesta di denaro in cambio di favori per la propria squadra. I messaggi whatsapp inoltrati dallo stesso Al Senaie alla polizia sono stati confermati da Al-Mirdasi che prima è stato sostituito con Clattenburg per la gara in questione, poi è stato radiato dalla federcalcio e salterà gioco forza il Mondiale, che sarebbe stato il primo della sua carriera dopo aver partecipato alla Confederations Cup.