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Juventus, prima la festa e poi...la rivoluzione

In estate andranno via in tanti, ecco chi arriva e chi torna

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La squadra è ancora in vacanza in attesa di festeggiare il settimo scudetto consecutivo, tra poche ore Buffon darà il suo sofferto addio al calcio in conferenza stampa prima di godersi contro il Verona sabato la sua ultima passerella da giocatore all’Allianz Stadium, ma i dirigenti, loro no, non riposano.

Il tempo dei festeggiamenti non è ancora finito, ma quello della pianificazione è già cominciato da tempo. Primo tassello: Allegri. La sensazione è che ci sia voglia da entrambe le parti di continuare assieme. La dirigenza ha fiducia nel tecnico, Allegri ha ancora stimoli per andare avanti in bianconero, ma serviranno investimenti importanti su un mercato che cambierà faccia, e di molto, alla Juventus.

Le partenze saranno tante, per differenti motivi. Buffon, uno dei 5 bianconeri eptascudettati, come detto, lascerà il calcio, Lichsteiner lascerà la Juve. Marchisio ci dovrà riflettere a lungo prima di decidere, dei 5 reduci dai 7 successi consecutivi in campionato resteranno solo Barzagli e Chiellini a caccia dell’ottava meraviglia.

Già virtualmente in nerazzurro Inter Asamoah (per lui gli scudetti sono 6), in partenza anche Mandzukic e Khedira. Sul mercato ci sarà anche Alex Sandro, forse tra tutti, quello che può portare nelle casse bianconere il tesoretto più cospicuo. Uomo più, uomo meno saranno 7 i partenti, non forse rivoluzione, ma certamente è un deciso restyling che prevederà innesti giovani, possibilmente italiani, di qualità.

Perin è in pole per fare il vice Szczęsny, Caldara e Spinazzola sono già bianconeri, Darmian dovrebbe arrivare, Emre Can sembra aver trovato l’accordo definitivo. Rientrerà alla base anche Pjaca, si proverà a riportare a Torino Alvaro Morata, e poi si valuteranno altre cessioni eccellenti. Dybala e Higuain non sono sul mercato ma se volessero andar via… nessun ostracismo dai dirigenti bianconeri, che investirebbero il ricavato per arrivare ad altri top player con il sogno Milinkovic-Savic che resta sempre vivo.

Fabrizio Ferrero