Premium Sport

PSG, il primo giorno di Buffon: “Provo disagio. Champions? Ma quale ossessione..."

Gigi si presenta: “Voglio dimostrare di essere un grande portiere. Francia favorita”

  • TTT
  • Condividi

Non è retorica. Quando Gigi Buffon dice di sentirsi ancora un ragazzino, bisogna credergli sulla parola. Anche perché l’entusiasmo, nel suo primo giorno da giocatore del Paris Saint-Germain, all’interno dell’auditorium del Parco dei Principi, è tangibile. L’emozione è negli occhi, e soprattutto nelle parole. Le prime, un po’ maccheronicamente pronunciate in francese, sono per presentarsi al fianco del presidente Nasser Al-Khelaifi (“Benvenuto, Gigi, nella tua nuova casa. Una splendida storia comincia oggi”). Come se ci fosse bisogno di presentazioni.

“Sono molto contento ed eccitato di essere qui con voi per questa nuova avventura”, dice Buffon. E la metamorfosi in portiere del PSG, dopo 17 anni di Juventus e oltre d’Italia, risulta subito credibile. “Oggi mi sono allenato coi ragazzi nuovi, che parlano un’altra lingua. Questi momenti di disagio mi faranno migliorare”. “

La vita è imprevedibile – aggiunge – La Champions? Non è né sarà un’ossessione”. Dopo aver ammesso l’influenza dell’ex compagno Matuidi nella sua scelta di andare a Parigi, si parla della titolarità e della concorrenza di Areola. Gigi non teme la competizione: “Ho 40 anni, però godo di ottimo stato di salute e mentale. Voglio di mostrare di essere un grande portiere, mi guadagnerò il posto”.

A proposito di ambizione, Buffon dividerà lo spogliatoio con un certo Neymar, fuori dal Mondiale e sommerso dalle critiche. “Può tornare qui con rabbia agonistica e desiderio di rivincita dopo la delusione in Russia. Se ne gioverà il PSG. La Francia arriverà in fondo al Mondiale, ha un talento incredibile”, la profezia, forse – in cuor suo – una gufata.