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Mondiali 2018, -31 giorni: "Insalata Russia" con Sommer e... Foletti

Il portiere indossa occhiali scuri in allenamento creando un effetto cecità a intermittenza: lo prepara un ticinese alla... Rezzonico

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Mancano 31 giorni al Mondiale di Russia 2018. Ogni volta, sempre la stessa storia: “Che palle, la prossima coppa del mondo sarà tra quattro anni”. Eccoci, neanche il tempo dirlo. Meno di due mesi. Siccome è da quando collezionavo le figurine di Valderrama (nel senso solo quelle di Valderrama, perchè volevo vedere quel testone ovunque) che volevo esserne parte attiva, e stavolta ci sarò, giorno e notte per regalarvi il mese del più bello della nostra vita, ho pensato di rompervi le scatole in anticipo.

Su PremiumSportHD.it, una al giorno, storie mondiali, quelle più banali, più incredibili, quelli che andranno, che lo vedranno al ciringuito di Formentera, quelli che vorrei, quelli che vorrei ma non (c’è) posto, nei 23. 2018, caratteri a storia. Non uno di più.

Avevo un sogno. Chiedendo anticipatamente scusa a Martin Luther King per la citazione, pensando all’Insalata Russia svizzera, mi chiedevo: ma tra i convocati ci sarà un ticinese doc, vero? Di quelli con l’accento tipo il signor Rezzonico di Aldo, Giovanni e Giacomo. No, nada. Nazionale multi-culturale se ce n’è una. A Euro 2016 solo 9 dei 23 convocati non avevano in famiglia un passato d’immigrazione e integrazione. Ora non me ne vogliano i figli del melting pot, ci mancherebbe, ma un ragazzotto di Bellinzona di cui raccontare le imprese? Così, solo per affetto del luogo comune. Un figlio di un banchiere o un nipote di un mastro orologiaio. Niente? Quindi, scelta obbligata: Yann Sommer fa al caso nostro. Lui e i suoi occhiali d’allenamento.

La foto ha fatto il giro del mondo agli scorsi europei. Guantoni in mano e occhialetti da sole stile "Può accompagnare solo". Serio? Fino a un certo punto. Occhiali sì, da sole no. Sedetevi: occhiali stroboscopici a batteria, migliorano le capacità d’anticipazione del gesto, al contrario stimolano l’occhio creando effetto cecità a intermittenza. 420 euro, invenzione giapponese, che per tradizione son più svegli coi microchip che tra i pali. Sommer alza le mani: "Il merito però è tutto di Patrick Foletti, il mio allenatore dei portieri in nazionale”. Fermi tutti: brindiamo con l’ovomaltina! Eccolo l’Uomo Ragno di Mendrisio, il ticinese dei nostri sogni.

Grasshopper-Ajax, novembre ’95. A 21 anni Foletti fa l’esordio in Europa e rispedisce in Olanda Overmars e Litmanen con gli highlights delle sue parate: storico 0-0. Forse neanche l’Uomo Gatto della Champions League premerebbe il pulsantone. Dopo una dignitosa carriera nei campionati svizzeri e due partite in Premier League con il Derby County, diventa il guru dei portieri della nazionale. Mister Fox (“solo mia mamma non mi chiama così, è l’abbreviazione del cognome, non sono troppo furbo) lavora secondo la filosofia delle sette “i”: integrità, intensità, inspirazione, identificazione, iniziativa, interesse e individuo. Aggiungiamone due: idee innovative. Come gli occhiali VisionUp. All’esordio con il Brasile qualche riflesso in più non guasterà. In Russia il Ticino ci sarà. Foletti "poteva rimanere offeso".

Franco Piantanida