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Napoli, Hamsik è un caso: altra sostituzione dopo un'ora

Per la sesta volta in 6 partite lo slovacco lascia il campo dopo due terzi di gare. E ancora una volta delude

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Sarri l'ha definito insostituibile e ha smontato subito il caso. O almeno ha provato a farlo. Il problema è che al di là della scontata e meritata fiducia di cui gode Marek Hamsik, è innegabile che per la prima volta dall'arrivo del tecnico toscano, il capitano del Napoli vive un momento di inattesa e ormai prolungata difficoltà.

Il Napoli ha giocato finora sei partite ufficiali e in tutti e sei i casi, minuto più minuto meno, lo slovacco è stato sostituito dopo un'ora di gioco. Contro lo Shakhtar è uscito esattamente al 15' del secondo tempo, domenica a Bologna era rimasto in campo un paio di minuti in più. Aveva giocato male al Dall'Ara, ha giocato male a Kharkiv, dove stava persino mandando in porta un avversario con un retropassaggio avventato. E non è una coincidenza se il Napoli ha segnato gli ultimi sei gol senza lo slovacco in campo, visto che anche la rimonta contro l'Atalanta era stata completata una volta che era uscito lui.

Cosa succede, dunque? Hamsik ha vissuto momenti difficili nella sua lunga militanza a Napoli, soprattutto con Benitez, che lo schierava trequartista del 4-2-3-1. Lì è sempre apparso fuori ruolo. Quando Sarri l'ha riportato nella posizione preferita di mezzala, Hamsik è rinato, mostrando al massimo qualche limite (soprattutto di personalità) quando il livello delle partite si alzava. Oggi non è questo il caso. Ma forse ha ragione Sarri: basta dargli fiducia e si ritroverà.