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Champions, solo un punto in tre partite per le italiane

Roma, Juve e Napoli opache in campo europeo: serve subito la svolta

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Un punto (sofferto) e due sconfitte: questo il magro bottino delle squadre italiane nel primo turno dei gironi di Champions League. Roma, Juventus e Napoli partono con il piede sbagliato dando anche una botta non indifferente al ranking Uefa stagionale, sempre importante anche ai fini del numero dei posti europei per le nostre squadre.

In casa Juve ci si interroga soprattutto su Gonzalo Higuain, ancora una volta opaco nelle sfide di un certo livello. La prova di squadra non ha aiutato il Pipita a cui, però, si chiede sempre una zampata da campione per risolvere le partite più difficili. Il discorso può essere esteso pure a Dybala anche se è indubbio che le defezioni a metà campo - vedi Marchisio e Khedira - non hanno aiutato Allegri.

La Roma ringrazia Alisson e la sua serata di grazia per il punto messo in cascina ma guarda al futuro con qualche dubbio, comunque normale all'inizio di una nuova gestione. Le parole di Dzeko - poi parzialmente corrette - e Pallotta non preoccupano Di Francesco che con il tempo e il rientro di Schick spera nella svolta.

Il Napoli visto in Ucraina è figlio delle partite contro Atalanta e Bologna ma in serie A la vita è più facile. Sarri parla di postumi dell'euforia accumulata dopo il doppio scontro con il Nizza: a metà settembre ci sta ma bisogna correggere subito la traiettoria per non compromettere il girone. Per fare questo, servirà ritrovare il miglior Hamsik.

Tre storie diverse, tre partite diverse. Ma con lo stesso filo conduttore: hanno incrementato di poco il bottino europeo italiano. Bisogna svoltare, l'occasione tra due settimane con Napoli-Feyenoord, Qarabag-Roma e Juventus-Olympiacos.