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Real Madrid, Lopetegui: "Io leale". Perez: "Noi sotto attacco"

Il nuovo tecnico si presenta dopo l'addio caotico alla nazionale: "Sono sicuro che saremo campioni del mondo". Florentino: "In altri casi non è successo nulla"

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C'è la presentazione di Julen Lopetegui e il primo a parlare è Florentino Perez, il presidente del Real Madrid. Perché di solito funziona così, col numero uno del club che fa gli onori di casa, e perché oggi più che mai c'era bisogno di spiegazioni dopo il caos scoppiato in Spagna, con i blancos sotto attacco per aver "sottratto" l'allenatore alla nazionale a pochi giorni dal Mondiale.

"Avremmo voluto fare questa presentazione dopo il Mondiale, ma una serie di circostanze ce lo ha impedito - ha spiegato Florentino che poi nel corso del suo intervento si è rivolto direttamente a Lopetegui - So che sognavi di vincere il campionato del mondo e la cosa era totalmente compatibile con il fatto di allenare il Real Madrid. Ci sono stati altri casi simili, come Scolari, Conte o Luis Aragones e non è cambiato niente. Ma loro non erano andati al Real Madrid. Continuo a non trovare un motivo per il quale domani non sarai seduto sulla panchina della nazionale".

"Il Real - ha continuato Perez - ha raggiunto un accordo con Lopetegui rispettando le clausola. Pensavamo di dover fare tutto prima del Mondiale e non pensavamo che potesse essere un atto sleale. L'abbiamo fatto pubblicamente per evitare voci che potessero compromettere il lavoro della nazionale. L'ho comunicato al presidente della Federcalcio e ci siamo accordati per una conferenza stampa congiunta, poi alla fine un moto d'orgoglio ha cambiato i piani. È arrivato il momento in cui tutti i madridisti facciano fronte comune contro la corrente anti-Real nel momento più glorioso della nostra storia"

"Ringrazio il Real per la fiducia - sono state le prime parole di Lopetegui - So dove vengo, sento di avere le capacità per portare a termine questo compito. Ieri (riferimento all'addio alla nazionale) è stato il giorno più triste della mia vita dalla morte di mia madre. Ma oggi è il giorno più felice della mia vita. Ci sono moltissimi precedenti e non so cosa sia successo. Io sono sicuro di essere una persona leale, la prima persona che ha saputo dell'accordo è stato Rubiales (presidente della Federcalcio spagnola, n.d.r.). L'obiettivo non era tenerlo nascosto, i giocatori lo hanno accettato meravigliosamente e sono sicuro che saremo campioni del mondo. Mi sarebbe piaciuto che Rubiales avesse agito diversamente: il giorno in cui si è saputa la notizia, abbiamo fatto il miglior allenamento di sempre".