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Phelps: "Depresso anche 20 giorni fa, ora voglio salvare delle vite"

Il nuotatore continua ad avere problemi: "Aiutare gli altri per me è più importante che vincere un oro olimpico"

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Potrebbe vantarsi del titolo di sportivo più forte di tutti i tempi perché 28 medaglie alle Olimpiadi, di cui 23 d'oro, non le ha mai vinte nessuno. Eppure Michael Phelps ha passato persino momenti in cui non avrebbe voluto essere vivo. Parole sue. Alla Cnn il nuotatore statunitense è tornato a parlare delle crisi depressive che ancora oggi combatte.

"Io voglio fare la differenza e contribuire a salvare delle vite - ha detto -. Per me questo è molto più importante che vincere un oro olimpico. Lo faccio perché quando ho cominciato ad avere delle forti crisi depressive, ho avuto difficoltà a condividere il problema con le persone che avevo vicino e anche a chiedere aiuto. Oggi invece mi sento bene a parlarne con mia moglie o il mio terapeuta. Ma all'inizio non era affatto così, io non volevo farmi aiutare fin quando ho capito che mi avrebbe fatto bene".

"Ci sono stati dei momenti in cui non avrei voluto essere vivo. Ho cominciato a curarmi nel 2014, dopo essere stato arrestato per la seconda volta alla guida sotto l'effetto di sostanze illecite. Ora posso contare sull'amore di tutta la mia famiglia. Ma anche una ventina di giorni fa ho passato un momento di forte depressione, che mi ha spaventato, è qualcosa che continua nella mia vita ma cerco di capire perché mi succede".