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Ginnastica, "Maroney pagata per proteggere un medico pedofilo"

L'ex atleta fa causa alla federazione: avrebbe ricevuto 1,25 milioni di dollari in cambio del silenzio sulle molestie

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"Molestai più di 125 ragazze, sono un mostro". Sembrava che, in attesa della sentenza, con le parole di Larry Nassar al processo si fosse già toccato il fondo. L'ex medico della nazionale Usa di ginnastica artistica ammise le proprie colpe, ma ora a venir fuori è un altro scandalo. A farlo emergere è McKalya Maroney, che si è ritirata nel 2016 quando aveva ancora 20 anni: secondo i legali dell'ex ginnasta, che vanta un oro olimpico a squadre e un argento individuale conquistato nel volteggio a Londra 2012, la federazione le fece firmare un "accordo confidenziale e di non divulgazione” pagandola 1,25 milioni di dollari per la terapia psicologica. Il tutto per farla tacere sulle molestie subite da Nassar.

L'avvocato John Manly ha spiegato che la Maroney firmò l'accordo perché "devastata psicologicamente”. Così ha presentato causa contro la federazione, contro il comitato olimpico nazionale e contro la Michigan State University, dove Nassar ha lavorato decenni, presso la Corte Superiore di Los Angeles: "La federazione - ha detto il legale - era disposta a sacrificare il benessere e la salute di una delle ginnaste più forti e famose del mondo perché non voleva far sapere che stava proteggendo un medico pedofilo. Non solo: ha di fatto costretto McKayla a sottoscrivere quell’accordo proprio nel momento in cui, in condizioni che stavano via via peggiorando, aveva bisogno di fondi per pagare le sedute di psicologia".